L'ascolto nel letto prima di addormentarmi perchè mi rilassa.
L'ascolto quando sono furiosa perchè mi scarica.
L'ascolto quando sono felice perchè mi gasa.
L'ascolto quando sono triste perchè riesce a farmi buttare giù qualche lacrima che da sola
fatica ad uscire.
Insomma, la musica, nella mia vita, ricopre un ruolo sicuramente importante.
Ogni genere musicale rappresenta una fase della mia vita.
Elisa raffigura l'adolescenza incompresa e malinconica, mentre the cranberries e skunk
anansie la ribelle che avrei voluto essere e non sono stata.
Vasco Rossi e Ligabue rappresentano la mia felicità, appartengono ad un periodo
importantissimo della mia vita.. al momento il più bello in assoluto.
Con la maturità ho scoperto grandi musicisti come i Baustelle che riescono attraverso la
musica a raccontare "la vita".
Tra i loro meravigliosi testi quelli che ricordo con piacere sono "Charlie fa surf", ispirata
all'opera Charlie don't surf, dove si raffigura un bambino seduto ad un banco di scuola con
le mani inchiodate con le matite. La canzone è ispirata ai ragazzi della società di oggi,
tutti uguali anche nelle ribellioni.. un pò condannati all'omogeneità! E' vero che non
bisogna fare di tutt'erba un fascio, ma per la maggior parte è così!
Un'altra canzone, quella che più di tutte mi ha commosso è senza dubbio Alfredo. Narra la
tragedia del piccolo Alfredo Rampi.. la prima volta che l'ho ascoltata ho pianto a dirotto!
Dunque, per me, i Baustelle sono dei veri artisti e l'album che più apprezzo è Amen, anche
perchè gli altri non sono riuscita ad approfondirli bene!
Però.. le note che compongono la colonna sonora della mia vita sono di sicuro orchestrate dal
talentuoso Yann Tiersen, conosciuto attraverso "Il Favoloso Mondo di Amelie".
Come terminare se non con una citazione del grande Charles Baudelaire "La musica, altro
linguaggio caro ai pigri e alle anime profonde che cercano lo svago nella diversità
dell'occupazione, vi parla di voi, vi racconta il poema della vostra vita".
Suoniamo la nostra vita..
Secret Mind
pure io amo la musica, non è uno sfizio ma proprio un bisogno che sento... a urlare sotto la doccia provo una soddisfazione assurda! cantare (male) mi piace proprio tanto... rock e metal sono i generi che preferisco, ma non disdegno il bel cantautorato come quello di de andrè... la musica è proprio un'esigenza, rinunciarvi anche solo per un giorno è troppo! e poi con la tecnologia che abbiamo a disposizione è anche facile dedicarcisi!
RispondiEliminaCondivido a pieno, la musica è una necessità, ed è una soddisfazione sapere che in giro c'è una matta come me che ama urlare a squarciagola sotto la doccia!
RispondiEliminaQuesta conoscenza comincia a piacermi davvero.. ^_^